27 Gen

Giorno della Memoria 2017

«I poeti non contribuiscono solo con i fatti alla memoria, come fa la scienza. Contribuiscono in modo particolare. Per questo Tu sei un buon esempio. […] La lirica è come un forte rimbombo di campane: affinché tutti si risveglino. Affinché in ogni singolo si risvegli ciò che non serve a uno scopo, che non è falsificato dai compromessi. […] E in questo consiste anche la catarsi: in un estremo atto di fede nell’umanità, senza cui la lirica non esiste. La lirica si rivolge all’innocenza di ognuno, alla parte migliore: la sua libertà di esserese stesso.»

LETTERA APERTA A NELLY SACHS

Cara Nelly,

Ti scrivo questa lettera, publice. Voglio esprimere pubblicamente quello che hai fatto per me, poiché penso che l’hai fatto per tutti e puoi farlo per molti. Per tutti quelli che, in un modo o nell’altro, soffrono dello stesso trauma. Questo voglio che sia stabilito, e in seguito proverò anche ad analizzarlo. Alla fine della guerra ho visto per la prima volta delle immagini dei campi di concentramento. Read More

05 Mag

Più scettica di Brecht, più fiduciosa di Benn: Hilde Domin – di Anna Maria Curci – MAGGIO DI POESIA / 1

adotta

 

Di concerto all’iniziativa “ADOTTA UNA POESIA” lanciata da Del Vecchio Editore per il Salone internazionale del libro di Torino 2016, SenzaZucchero per tutto il mese di maggio anticipa le sfilate della settimana della moda e si veste di POESIA.

Oggi Anna Maria Curci commenta per noi Hilde Domin, Il coltello che ricorda. A cura di Paola Del Zoppo, Del Vecchio Editore 2016*.

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Più scettica di Brecht, più fiduciosa di Benn: Hilde Domin

di Anna Maria Curci 

Il coltello che ricorda di Hilde Domin è il terzo volume di un ampio progetto, che si propone di pubblicare la produzione lirica e saggistica dell’autrice tedesca, ideato e coordinato da Paola del Zoppo, cofinanziato dalla Kunststiftung Nordrhein Westfalen e accolto dalla casa editrice Del Vecchio, che già nel 2011, grazie alla segnalazione di Ondina Granato, aveva pubblicato Con l’avallo delle nuvole. Poesie scelte, di Hilde Domin. Dopo i due volumi dedicati al progetto Alla fine è la parola/Am Ende ist das Wort (2012) e Lettera su un altro continente (2014), arriva il terzo, Il coltello che ricorda. Anche in questo caso l’edizione italiana fa riferimento a quella del 2009, pubblicata da Fischer curata da Nikola Herweg e Melanie Reinold, Sämtliche Gedichte.  Il coltello che ricorda raccoglie una parte delle poesie che Hilde Domin stessa aveva scelto per un’inusuale e fervida auto-antologia, Gesammelte Gedichte (Poesie in raccolta), del 1987, così come le liriche raccolte nel volume Der Baum blüht trotzdem /Eppure l’albero fiorisce), del 1999, alcune poesie non apparse precedentemente in antologie e poesie dal lascito. Dopo l’ampia introduzione di Paola Del Zoppo, che porta il titolo La pelle del pianeta e che collega la scelta delle liriche qui raccolte con l’attività della scrittrice come saggista, docente di poetica e curatrice di antologie di autori a lei coevi, il volume contiene tre testi in prosa nei quali chi legge sente vibrare la voce di Hilde Domin: Vita come Odissea linguistica, insieme resoconto autobiografico, testimonianza e atto di impegno, Fermare tempo e scopo – Le fasi della poesia tedesca del dopoguerra viste dal Paese e da chi vi ritorno, la prima delle lezioni tenute nell’anno accademico 1987-1988 a Francoforte, e Libertà nella scrittura, un’intervista a Hilde Domin. I prime due testi in prosa appaiono nella traduzione di Paola Del Zoppo, il terzo in quella di Valentina Carmela Alù).

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27 Gen

Una poesia al giorno (ci salverà)

poesia al giorno

 

(di HILDE DOMIN)

DOPO IL TELEGIORNALE:
NAPALM – OSPEDALE DA CAMPO
Ai margini del sonno
emergono loro
teste
nuotano
sull’acqua del sogno
sulle coperte
un orizzonte di morenti
teste dai grandi occhi
“le guerre si fanno con gli uomini”
mi guardano
occhi
nessun cielo ha il pallore
di occhi dolenti

(traduzione di Ondina Granato)

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26 Gen

Una poesia al giorno (ci salverà)

poesia al giorno

 

(di HILDE DOMIN)

CHI TORNA A CASA
Ogni ricordo soffriva
troppo lontano
troppo lontano oltre la meta
di nostalgia.
Ma la tenerezza
del cotiledone
senza cui non esiste crescita
il riparo
di una mano.
L’alta spirale
su cui
troppo tardi
impariamo tutto.

(traduzione di Ondina Granato)

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22 Gen

Una poesia al giorno (ci salverà)

poesia al giorno

 

 

(di HILDE DOMIN)

DI NOI
Si leggerà di noi nel futuro.
Mai avrei voluto suscitare nel futuro
la pietà degli alunni.
Mai essere su un quaderno di scuola
in questo modo.
Noi, condannati
a sapere
e non ad agire.
La nostra polvere
non tornerà mai terra.

(traduzione di Ondina Granato)

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20 Gen

Una poesia al giorno (ci salverà) / HILDE DOMIN

poesia al giorno

Inquinati come siamo dalle pubblicazioni per la Giornata della Memoria, abbiamo pensato di offrirvi qualcosa di assolutamente nostro e incorrotto: una poesia al giorno di Hilde Domin per le prossime due settimane, perché siamo convinti che niente è più autentico e salvifico della poesia. (Le poesie sono tratte da Lettera su un altro continente e Il coltello che ricorda, entrambi a cura di Paola Del Zoppo, 2015 e 2016, Del Vecchio Editore)

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ALTERNATIVA
Vivevo su una nuvola
su un piatto volante
e non leggevo giornali.
I miei piedi delicati
non percorrevano più le strade
che non sapevano percorrere.
Consolandosi l’un l’altro
come due colombe
rimpicciolivano ogni giorno di più.
Certo ero inutile.
Il piatto di nuvole si spezzò
caddi nel mondo
un mondo di carta smerigliata.
I palmi delle mani mi fanno male
i piedi si odiano l’un l’altro.
Piango.
Sono inutile.

(traduzione di Ondina Granato) Read More

25 Giu

MARGINALIA / ANNA MARIA CURCI legge HILDE DOMIN

 

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Oggi su SenzaZucchero, il MARGINALIA di Anna Maria Curci, dedicato a HILDE DOMIN.

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Ho scelto di dedicare questa puntata di Marginalia a In der Höhle des Polyphem, Nell’antro di Polifemo, un componimento poetico di Hilde Domin che ho tradotto per Il coltello che ricorda, il terzo volume della sua opera omnia pubblicata da Del Vecchio Editore con la curatela di Paola Del Zoppo. Il volume è in uscita nelle prossime settimane. Read More

15 Giu

L’EDITORIALE

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Sempre più inframezzato e breve, sempre più accorciato e meno regalato agli altri, il tempo è la vera questione dei nostri giorni, dei nostri, il gioco di parole è d’uopo, tempi moderni.

SenzaZucchero intercetta e anticipa da sempre, le mode, i gusti e arriva fino ai desideri. Per questo, per la formula estiva del blog, abbiamo pensato di venire incontro a questo tempo sempre più ingeneroso. Ispirandoci un po’ a un grande settimanale di approfondimento come è stato L’Europeo, SenzaZucchero ha pensato di offrire un approfondimento a settimana da portare con voi sette giorni su sette, per accompagnarvi nelle riflessione. Read More

25 Feb

#DALMONDO – HILDE DOMIN

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Era il 2011 quando uscì il primo volume dedicato alla grande poetessa Hilde Domin Con l’avallo delle nuvole (Del Vecchio Editore, CURA E TRADUZIONE di Paola Del Zoppo e Ondina Granato). E Pietro Del Vecchio dava, al volume, questo contributo che vi consiglio di non perdere.

STORIA DI UN INCONTRO

di Pietro Del Vecchio

Questa è la storia di un incontro. Credo che uno dei sortilegi più efficaci operati dall’arte, e dalla letteratura in particolare, sia quello di evocare e stabilire alchimie tra universi lontanissimi, o garantire la possibilità di relazioni tra i fantasmi che abitano la nostra vita di ogni giorno. Read More