15 Set

Savra – di Gazmend Kapllani

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Oggi su SenzaZucchero, pubblichiamo un testo inedito del nostro scrittore Gazmend Kapllani, acclamatissimo al Festivaletteratura di Mantova. (Il suo libro: Breve diario di frontiera, Del Vecchio Editore, traduzione di Maurizio De Rosa, pp. 187, euro 15)

Savra

di Gazmend Kapllani

 

Sono nato in una baracca di lamiera. La famiglia di mio padre era stata dichiarata “nemica” dal regime comunista e condannata a vivere in una casupola alla periferia della mia città natale, Lushnja. Read More

14 Lug

Intervista a Gianmaria Finardi sulla traduzione di “Sul soffitto” di Éric Chevillard – di Damiano Latella

 

viva la vida

Martedì 14 Luglio del 1789 avveniva la Presa della Bastiglia che ci porta alla memoria la Rivoluzione francese.

Il passo successivo è pensare: quali sono, oggi, le rivoluzioni possibili? A noi piacciono quelle perpetrate con le idee, e con le parole. Le rivoluzioni silenziose, che pure hanno fatto tanto rumore. Decidere di trasferirsi sul soffitto è una di queste. Poi, il mondo, apparirà completamente diverso.

Gianmaria Finardi e Damiano Latella ci aiutano a entrare nel mondo di Sul soffitto di Éric Chevillard (Del Vecchio, 2015). 

Intervista sulla traduzione a Gianmaria Finardi (Sul soffitto di Éric Chevillard)

di Damiano Latella Read More

24 Giu

Un italiano a Buenos Aires

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Oggi su SenzaZucchero uno speciale approfondimento in esclusiva per i nostri lettori.

Qui di seguito, la traduzione dell’interessante reportage apparso sul quotidiano “La Nación” sulla Semana de Editores, scritto da Fabiana Scherer (tradotto per noi da C.A. Montalto che vi ha partecipato come traduttore ospite).

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Un’occasione, la Semana de Editores, per entrare in contatto con il panorama editoriale argentino e creare una rete di contatti con realtà editoriali di tutto il mondo. Un’esperienza utile, formativa e affascinante, che mi ha permesso di scoprire da vicino un universo dapprima amato a distanza” (C.A.M.)

Dal quotidiano argentino “La Nación” del 12 giugno 2016.

A caccia del talento letterario argentino

Come lavorano e che cosa cercano gli scout delle case editrici straniere, che aguzzano il fiuto per rintracciare materiale originale e ardito, e chi sono oggi gli scrittori argentini più osservati per essere tradotti e pubblicati nel mondo. Read More

26 Mag

“Il confine e il futuro” – di Gianni Montieri – MAGGIO DI POESIA / 3

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Oggi Gianni Montieri legge per noi Miroslav Košuta: La ragazza dal fiore pervinca, Del Vecchio editore, 2015 – traduzione di Tatjana Rojc. 

Il confine e il futuro

Gianni Montieri

Miroslav Košuta nell’introduzione a La ragazza dal fiore pervinca, dice alcune cose molto interessanti sulla sua poetica senza quasi mai citare la propria poesia. Racconta di sé, della terra e del tempo in cui è nato, di come è cresciuto e di come poi ha vissuto. Sì, certo, ha scritto bellissime poesie, ma per lui si tratta di qualcosa che è capitato in mezzo a tutto quel sopravvivere prima e vivere poi. Read More

12 Mag

«She had it all»: Note sulla Morte di Mary Doyle di Michael D. Higgins – di Fabio Pedone – MAGGIO DI POESIA / 2

adotta

Abbinata all’iniziativa ADOTTA UNA POESIA, oggi riproponiamo Fabio Pedone che legge Michael D. Higgins (Il tradimento e altre poesie, cura e traduzione di Enrico Terrinoni, Del Vecchio Editore). La sua originale riflessione offre la parola poetica a una luce più calda, di spessore umano.

«She had it all»: Note sulla Morte di Mary Doyle di Michael D. Higgins

di Fabio Pedone 

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Mentre mi lasciavo alle spalle St Stephen’s Green e mi avvicinavo a Fitzwilliam Square, in una sera dublinese normalmente piovosa del novembre scorso, ero curioso di sentire come il presidente d’Irlanda Michael D. Higgins avrebbe letto le sue poesie davanti al pubblico riunito all’Istituto Italiano di Cultura.

Sapevo già che mi sarei trovato di fronte una persona dall’impegno intransigente e di estremo carisma emotivo: un vecchio socialista che ne aveva viste tante ed era arrivato a vincere le elezioni presidenziali del 2011 con un consenso senza precedenti; ma anche un poeta molto noto già da tempo, quando ancora non era assurto all’alta carica che ricopre oggi.

Un poeta a tutta prima così narrativo, così orientato sui contenuti da trasmettere lasciando in secondo piano le strutture formali («I just hope that the message gets through», ha detto una volta al suo traduttore Enrico Terrinoni) nonché, ciò che più conta, strenuo avversario di qualunque cedimento all’estetismo in poesia, nel momento in cui ha dato voce ai propri versi nella serata a lui dedicata ha rivelato invece qualcosa di sorprendente: una cadenza insospettata, un’intensità non enfatica che ha fatto breccia in tutti quelli che erano là ad assistere. Read More

02 Apr

Le Palle di Eulero, ovvero l’insiemistica del voto

leviathanMONDAZZOLILe palle di Eulero, ovvero l’insiemistica del voto

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La prima testimonianza dell’uso dei «cerchi di Eulero» risale a una sua opera di divulgazione scientifica: Lettere a una principessa tedesca. Si tratta di 234 lettere scritte, tra il 1768 e il 1772, alla figlia del marchese di Brandeburgo. Eulero era stato incaricato dell’educazione della fanciulla, così egli utilizzò i suoi «cerchi» per spiegarle come si fa a ragionare. Eulero, dunque, rappresenta alcune affermazioni mediante cerchi e le relazioni tra le affermazioni risultano a loro volta rappresentate dalla posizione reciproca dei cerchi: il rapporto di veridicità è, così, assoluto.

Eulero, allora, indisse subito una conferenza stampa per comunicare ai giornalisti e ai professori del tempo la sua scoperta. Tra loro, uno più astuto, gli chiese:

– Mi scusi professor Eulero, ma con codesti suoi cerchi bisogna profferire sempre la Verità? giusto?

Ed Eulero rispose:

– Non sempre, ma nel qual caso non si chiamano cerchi, ma palle. 

A proposito dei cerchi di Eulero, nei giorni scorsi si è conclusa la lodevole campagna di Modus Legendi, tesa a far balzare nelle classifiche di vendita un libro di un editore indipendente. Come abbiamo scritto su Facebook, “abbiamo appoggiato con entusiasmo sin da principio l’iniziativa e i promotori di Modus Legendi, convinti che fosse uno strumento creativo, utile e coinvolgente per promuovere l’editoria di progetto e dare ai lettori la possibilità concreta di incidere sui meccanismi del mercato librario italiano, spesso governati da dinamiche che poco hanno a che fare con la mera qualità della proposta editoriale.” E al lancio dell’iniziativa, siamo stati piacevolmente stupiti di figurare all’interno di una cinquina di libri così diversi tra loro, pubblicati in periodi diversi, e che mettono in comunicazione lettori diversi e diverse istanze letterarie.

Quello che possiamo dire sull’andamento delle cose è che la votazione è stata bloccata all’improvviso, che la mattina del 30 siamo stati avvisati della probabile presenza di un “votante automatico” perché i voti per il nostro libro salivano eccessivamente. Purtroppo è vero che le votazioni sono state bloccate senza adeguati controlli preliminari rispetto a questo “sabotaggio”.  Ciò che si evince dalla pagina di Modus Legendi è che sono state riscontrate delle anomalie nella crescita dei votanti in concomitanza con l’avvicinamento della scadenza dei termini. Sulla pagina FB dell’iniziativa, alcuni lettori votanti si sono lamentati della sostanziale irregolarità della cosa e del fatto che i loro voti non sono stati conteggiati, ma non è stato possibile portare avanti una discussione.

Intanto su alcuni siti si protesta per una presunta manipolazione delle votazioni. L’epilogo della votazione, con la decisione di annullare i voti espressi nelle giornate del 30 e del 31, come abbiamo scritto e già affermato per altri canali, “non può – proprio per questo – non lasciarci molto perplessi nel merito e nel metodo.” Le anomalie statistiche alterano le medie, ma non i risultati di una votazione. “Se si è trattato di broglio digitale (o sabotaggio, aggiungiamo qui), – come da più parti è stato avallato, “crediamo sarebbe stato più corretto – e indubbiamente più efficace ai fini della valutazione della regolarità delle operazioni – tutelare i tanti lettori che onestamente hanno partecipato al voto, esaminando i voti contestati uno per uno, con rigore e tempi adeguati – e non a campione come pare sia stato fatto – e riportando pubblicamente i risultati del censimento. Si sarebbe raggiunto un duplice obiettivo: quello, appunto, di tutelare i moltissimi lettori che hanno espresso correttamente la propria preferenza e al contempo tutelare la casa editrice dalle spiacevoli illazioni o associazioni che purtroppo inevitabilmente sono circolate e circoleranno nei giorni a venire. Da questo punto di vista, a nostro giudizio si è persa una grande occasione.”

Ci rivolgiamo a tutti coloro che ci hanno espresso perplessità per l’agire di Modus Legendi: Capiamo e ringraziamo chi dice che Del Vecchio Editore, tra i protagonisti della vicenda, si sia vista così sfilare dalle mani la possibilità di entrare in classifica con un libro, ma crediamo che questo valga anche per gli altri partecipanti. Siamo molto dispiaciuti dall’aver visto la nostra immagine pubblica vacillare di fronte alle velate o palesi accuse di slealtà. A noi l’iniziativa è piaciuta e speriamo che queste ombre non pregiudichino la sua validità e la possibilità di avere altre iniziative del genere.

Ci preme comunque prendere energicamente le distanze da qualsiasi irregolarità si sia verificata il 30 e il 31, sulla quale in assenza di dati e verifiche non abbiamo potuto verificare alcunché (i dati pubblicati danno conto solo dell’incremento dei voti), ma della quale ovviamente non siamo responsabili, e ci rivolgiamo ai numerosi lettori che hanno scritto – non solo su FB – e anche a chi è amareggiato, a chi si era entusiasmato per i testa a testa negli ultimi giorni, dal 29 marzo in poi.

Preso atto che in un post FB di Modus Legendi si legge che le decisioni stavano ai lettori di Billy, cosa che non era stato possibile capire all’inizio (anche perché noi siamo entrati a far parte del gruppo di Billy solo nell’ultimissima fase) è ovvio che quindi tali decisioni vanno rispettate. Vi assicuriamo che abbiamo provato a spiegare sia ai lettori di Billy che in altri modi, anche sollecitati dalle vostre mail e dei vostri messaggi, che molti dei vostri voti, chiudendo la votazione in anticipo non sarebbero stati conteggiati, ma non sta a noi discutere la decisione di un gruppo di lettura, né decretare “vincitore” di un sondaggio interno al gruppo di lettura un libro in particolare. Invitata a partecipare alla discussione, e poi interpellata non sempre con cortesia, la nostra direttrice editoriale ha fatto da portavoce alle vostre perplessità nel miglior modo possibile, ma come può capitare, l’appello e il richiamo al metodo veniva ovviamente letto da alcuni – nonostante la chiarezza e la pacatezza – come interventi a favore del “nostro” libro: sono i limiti della comunicazione su FB e in gruppi chiusi, dove si risponde a chi non si conosce di persona. Sappiamo molto bene che avete votato davvero in tanti e che molti voi avevano fatto impennare le quotazioni di Chevillard, e ci scusiamo con chi ci ha espresso il proprio disagio per i controlli sui voti. Alcune spiegazioni sono già presenti sul gruppo di FB pubblico Modus Legendi, che tutti possono visitare. Ci dispiace che un incremento dei voti abbia fatto pensare a delle anomalie, e siamo anche noi dispiaciuti se in qualche modo chi non ci conosce abbia potuto pensare che ci fosse della slealtà nel nostro agire. Crediamo che non sia in quella direzione che vadano i post di spiegazione di Modus Legendi, nella buona fede degli organizzatori. Chi ci conosce, di persona e come casa editrice, sa che la lealtà e il fervore per l’etica, nei modi e nei fatti è proprio una delle nostre tensioni principali. Ci dispiace anche e ci scusiamo qui pubblicamente con chi aveva seguito il sondaggio solo dall’esterno del gruppo di lettura (come noi fino al 30) e vedendo la chiusura delle votazioni ha condiviso su FB la “vittoria” del libro di Chevillard – che non risulta reale. Grazie per l’entusiasmo e la passione che avete dimostrato.

Lungi da noi, al di là della specifica vicenda, infine, togliere del potere di scelta o parola ai lettori. Siete il nostro interlocutore diretto e i nostri veri “amici” di lettura. Non è una votazione di un gruppo di lettura che vi toglie potere, perché come ripetiamo da quasi dieci anni il potere che avete, è quello della cultura, del dialogo sui libri, dell’amore per un testo, e magari per tutti e cinque i testi del sondaggio e, speriamo, per tutti i nostri libri. In particolare ci rivolgiamo ai più giovani di voi che ci dicono di aver portato l’iniziativa a scuola. BENISSIMO! Leggete comunque uno dei testi in cinquina, se davvero vi ha incuriosito, leggeteli tutti, leggete il nostro, che a giovani e adulti può dire tante cose: rovesciamo il mondo, vediamo le cose almeno da un altro punto di vista! E state tranquilli, sappiamo che in Italia le classifiche contano tanto e sarà bello, se accadrà, vedere un libro di una casa editrice indipendente in classifica. Ma anche il vostro voto e la vostra opinione contano, che ci siano o no in classifica, noi ci crediamo, ci abbiamo sempre creduto e chi legge i nostri libri sa che ogni giorno, con o senza classifiche, facciamo di tutto per raggiungervi e accompagnarvi con un nostro testo. Ci fa piacere che l’iniziativa abbia avuto questo gran successo, e ci piacerebbe che se ne facessero altre mille, e ci piacerebbe che i lettori, tutti i lettori, afferrassero come avete fatto voi la possibilità di cambiare delle cose, non per vincere, ma per agire concretamente e politicamente.

La casa editrice Del Vecchio Editore

15 Gen

UN CLASSICO NATALE / 4 – COLETTE

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Sta volgendo al termine, con questa settimana, la proposta festeggiante dei nostri classici. Oggi tocca a lei, l’inarrivabile COLETTE, nelle parole esatte, toccanti e illuminanti di Gabriella Bosco (articolo apparso su L’Indice dei Libri del mese, Novembre 2015).

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Colette, La stella del Vespro, Del Vecchio Editore, p. 267, euro 15,50 (Cura e Traduzione di Angelo Molica Franco)

di Gabriella Bosco

Alla stella che si leva quando è prossima al tramonto, Vespro – il terzo nome di Venere – Colette associa la bellezza del suo declino. Cui dedica un libro, come ha fatto con ogni stagione della sua lunga vita. Read More

17 Dic

UN CLASSICO NATALE 1 / LEONHARD FRANK

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Non è concesso sbagliare regalo a Natale e, se si sceglie di regalare un libro, si punta sempre sul classico. In queste settimane di festività, vi parleremo dei nostri classici: COLETTE, MARGUERITE DURAS, CHARLES DICKENS, LEONHARD FRANK, MAX FRISCH.

Oggi vi parliamo di Leonhard Frank Read More

15 Ott

SENZAZUCCHERO OSPITA / ERIC CHEVILLARD

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SenzaZuccheroDel Vecchio Editore sono orgogliosi di presentare al pubblico italiano uno degli scrittori francesi che più stanno caratterizzando il paesaggio letterario d’oltralpe. Fabio Gambaro, in un interessante articolo apparso su la Repubblica qualche mese fa in cui fotografava gli autori francesi più suscettibili di interesse per il mercato editoriale italiano, ricordava l’assoluta importanza che autori come Laurent Mauvignier (I passanti) e Philippe Forest (Il gatto di Schrödinger) – presenti anch’essi nel catalogo Del Vecchio – ricoprono nel cesellare i tratti che la letteratura francese sta assumendo, a metà – sia detto assai banalmente – tra biopic e romanzo post-moderno.

Eric Chevillard, invece, si pone in assoluta controtendenza – chi lo conosce e ha letto i suoi libri potrebbe azzardarsi di dire pure “in assoluta anarchia” – rispetto a questo quadro contemporaneo che prende le fila dal Premio Nobel Modiano, passa per Annie Ernaux e arriva fino ai narratori più giovani come François-Henri Désérable.

Come? Perché?

Oggi SenzaZucchero propone una presentazione che Chevillard stesso ha scritto per i suoi lettori italiani. Leggiamola e scopriamo chi è nell’attesa di ascoltarlo di presenza durante il Festival della narrativa francese/Festival de la fiction française – #FFF il 24 novembre a Venezia, il 25 a Roma e il 26 a Palermo.

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MI PRESENTO

Il mio primo romanzo, Mourir m’enrhume, è uscito nel 1987 presso Les éditions de Minuit. Avevo 23 anni e raggiungere la famosa casa editrice di Jérôme Lindon che allora pubblicava Beckett, Claude Simon, Robert Pinget e Gilles Deleuze – tra molti altri grandi autori – fu per me qualcosa di cui andare immensamente fiero. La mia vanità venne soddisfatta una volta per tutte e, ad oggi, mi porto soprattutto l’emozione di essere stato accolto da quel mirabile editore. Read More

30 Set

Angelo Orlando Meloni intervista Luigi Cecchi

melonicecchidefCome annunciato nei giorni scorsi, proponiamo ai lettori di SenzaZucchero un’elastica intervista/dialogo tra Luigi Cecchi e Angelo Orlando Meloni.

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AOM. Avverto qualcosa di familiare, nel leggere i racconti di Luigi Bigio Cecchi. Il karma del pinolo mi riporta a casa, o per lo meno molto, molto vicino a quell’accrocco dello spazio-tempo dove tutto è cominciato, molti anni fa. Forse mentre leggevo del Nautilus in certi pomeriggi assolati, prima di andare a mare, e la scogliera era un abisso pieno di mostri. Oppure ancora al cinema, mentre vedevo Star Wars con mia madre, che amava la fantascienza persino più di me. I racconti di Luigi Bigio Cecchi sono, in una parola, rinfrancanti (anche se ciò potrebbe sembrare paradossale). Storie fantastiche, mondi leggermente o totalmente diversi da questo in cui viviamo al minimo salariale di stipendio ed emozioni, indignazione e rabbia comprese.

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