26 Mag

“Il confine e il futuro” – di Gianni Montieri – MAGGIO DI POESIA / 3

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Oggi Gianni Montieri legge per noi Miroslav Košuta: La ragazza dal fiore pervinca, Del Vecchio editore, 2015 – traduzione di Tatjana Rojc. 

Il confine e il futuro

Gianni Montieri

Miroslav Košuta nell’introduzione a La ragazza dal fiore pervinca, dice alcune cose molto interessanti sulla sua poetica senza quasi mai citare la propria poesia. Racconta di sé, della terra e del tempo in cui è nato, di come è cresciuto e di come poi ha vissuto. Sì, certo, ha scritto bellissime poesie, ma per lui si tratta di qualcosa che è capitato in mezzo a tutto quel sopravvivere prima e vivere poi. Read More

05 Mag

Più scettica di Brecht, più fiduciosa di Benn: Hilde Domin – di Anna Maria Curci – MAGGIO DI POESIA / 1

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Di concerto all’iniziativa “ADOTTA UNA POESIA” lanciata da Del Vecchio Editore per il Salone internazionale del libro di Torino 2016, SenzaZucchero per tutto il mese di maggio anticipa le sfilate della settimana della moda e si veste di POESIA.

Oggi Anna Maria Curci commenta per noi Hilde Domin, Il coltello che ricorda. A cura di Paola Del Zoppo, Del Vecchio Editore 2016*.

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Più scettica di Brecht, più fiduciosa di Benn: Hilde Domin

di Anna Maria Curci 

Il coltello che ricorda di Hilde Domin è il terzo volume di un ampio progetto, che si propone di pubblicare la produzione lirica e saggistica dell’autrice tedesca, ideato e coordinato da Paola del Zoppo, cofinanziato dalla Kunststiftung Nordrhein Westfalen e accolto dalla casa editrice Del Vecchio, che già nel 2011, grazie alla segnalazione di Ondina Granato, aveva pubblicato Con l’avallo delle nuvole. Poesie scelte, di Hilde Domin. Dopo i due volumi dedicati al progetto Alla fine è la parola/Am Ende ist das Wort (2012) e Lettera su un altro continente (2014), arriva il terzo, Il coltello che ricorda. Anche in questo caso l’edizione italiana fa riferimento a quella del 2009, pubblicata da Fischer curata da Nikola Herweg e Melanie Reinold, Sämtliche Gedichte.  Il coltello che ricorda raccoglie una parte delle poesie che Hilde Domin stessa aveva scelto per un’inusuale e fervida auto-antologia, Gesammelte Gedichte (Poesie in raccolta), del 1987, così come le liriche raccolte nel volume Der Baum blüht trotzdem /Eppure l’albero fiorisce), del 1999, alcune poesie non apparse precedentemente in antologie e poesie dal lascito. Dopo l’ampia introduzione di Paola Del Zoppo, che porta il titolo La pelle del pianeta e che collega la scelta delle liriche qui raccolte con l’attività della scrittrice come saggista, docente di poetica e curatrice di antologie di autori a lei coevi, il volume contiene tre testi in prosa nei quali chi legge sente vibrare la voce di Hilde Domin: Vita come Odissea linguistica, insieme resoconto autobiografico, testimonianza e atto di impegno, Fermare tempo e scopo – Le fasi della poesia tedesca del dopoguerra viste dal Paese e da chi vi ritorno, la prima delle lezioni tenute nell’anno accademico 1987-1988 a Francoforte, e Libertà nella scrittura, un’intervista a Hilde Domin. I prime due testi in prosa appaiono nella traduzione di Paola Del Zoppo, il terzo in quella di Valentina Carmela Alù).

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04 Nov

Chi è Jo Shapcott?

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In tempi di assenza di tempo, SenzaZucchero affronta per il mese di novembre un nuovo percorso monografico: uscirà domani per Del Vecchio Editore la raccolta di poesie Della mutabilità (traduzione di Paola Splendore) di Jo Shapcott.

Leggiamo oggi le bandelle della copertina. Seguiranno tre letture critiche di alcune sue poesie per un mese di novembre che si tinge di MARGINALIA, la nostra rubrica di lettura poetica. Mercoledì 11 novembre Gianni Montieri varerà le liriche della poetessa, il 20  sarà la volta di Massimiliano Manganelli e il 30  scenderà in campo, medesimamente io, AMFRead More

02 Set

UN’ESTATE CON COLETTE / 2

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UN’ESTATE CON COLETTE / seconda e ultima parte
di Angelo Molica Franco e Chiara Carlino

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In questo frangente d’incertezza interiore, la presenza materna di Missy aveva rappresentato per lei un prezioso appiglio. Tuttavia Colette, giunta all’età di trentasette anni, cominciava a mal sopportare i vincoli d’un rapporto di coppia che si faceva sempre più limitante. Onde allentare il giogo della marchesa, alla fine del 1910 Colette cominciò a intrattenere una blanda relazione con Auguste Hériot (1886-1951), il figlio di uno dei proprietari dei Grands magasins del Louvre, che più tardi servirà – suo malgrado – da modello per Chéri (1920).

Non è importante stabilire se in un luogo imprecisato un ex giovane, oggi bianco e curvo, sia sfuggito al suicidio che imposi a Chéri. Ma è dolce constatare che il mio giovincello di oscure origini e la sua melanconia, che lo trascinerà alla fine verso un’infeconda purezza, abbiano mosso un largo pubblico, non fosse che per il pepe della curiosità.

Caro ragazzo venuto a intervistarmi, avrei potuto rispondervi: Sì, ho incontrato Chéri. Tutte noi abbiamo incontrato Chéri, con le sue qualità meteoriche. Avreste desiderato, caro ragazzo, entrare vagamente turbato in ciò che chiamate tra di voi “una storia di gigolò”. Questa parola invecchia senza grazia, evoca non so quale tic nervoso. Perché non “diabolo”? Perché un giovane demone non dovrebbe fregiarsi di un nome, come lui, amorevole e carico di minaccia? Una storia di diabolo…

Ma sì, ho incontrato Chéri, e più di una volta, come ogni tipo di tentazione. A ogni donna spetta il proprio turbamento, e il paragone con turbamenti diversi. Read More

25 Giu

MARGINALIA / ANNA MARIA CURCI legge HILDE DOMIN

 

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Oggi su SenzaZucchero, il MARGINALIA di Anna Maria Curci, dedicato a HILDE DOMIN.

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Ho scelto di dedicare questa puntata di Marginalia a In der Höhle des Polyphem, Nell’antro di Polifemo, un componimento poetico di Hilde Domin che ho tradotto per Il coltello che ricorda, il terzo volume della sua opera omnia pubblicata da Del Vecchio Editore con la curatela di Paola Del Zoppo. Il volume è in uscita nelle prossime settimane. Read More

17 Mar

MARGINALIA – ANNA MARIA CURCI

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I lettori di SenzaZucchero conoscono ormai la profondità, l’esattezza, la chirurgica espressività dei MARGINALIA di Anna Maria Curci. Oggi tocca a lei.

Contro l’inanità: Sic transit gloria mundi di Heinz Czechowski Read More

18 Feb

MARGINALIA

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Ai lettori affezionati di SenzaZucchero, oggi riproponiamo la lettura che Anna Maria Curci ha scritto per noi della poesia “nel latino dei campi”. La rubrica MARGINALIA, per i molti che seguite le nostre letture poetiche, si evolverà in due appuntamenti mensili a partire da Marzo15. SZ ha sempre in mente delle sorprese per voi.

Lutz Seiler – Nel latino dei campi

di Anna Maria Curci

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23 Gen

DAL MONDO: DANIEL SADA, IL GENIO INCONFUTABILE

dal mondoTorna questo mese su SenzaZucchero la rubrica DAL MONDO, in cui proponiamo  una lettura internazionale di un autore della nostra casa editrice. Questo mese tocca all’intenso e talentuoso Daniel Sada (Quasi mai, Del Vecchio Editore, 2013) nelle parole del suo traduttore italiano Carlo Alberto Montalto. Read More

10 Gen

L’ESTRATTO

estrattoVSenzaZucchero vi augura un ottimo fine settimana con un estratto dall’intelligente, magnetico e sorprendente Exchange Place, Belfast di Ciaran Carson

Scrive Enrico Terrinoni su Il ManifestoIl libro di Carson, nel «ricordare » obliquamente la voce di tanti giganti a cui il nostro poeta deve molto (Joyce, Benjamin, Cocteau, Glenn Gould, Hoffmann, Freud, Orwell, Shakespeare, Francis Bacon, John Florio, Montaigne e Coleridge) ha molto da insegnare ai professionisti del mistero, i quali, non sempre attenti al richiamo della complessità, smerciano a buon mercato e per cinica connivenza con gli impliciti del capitale, storie logiche, consequenziali, e segreti già svelati: racconti, insomma, che spesso è meglio non far riposare tra i nostri ricordi, o almeno, tra quelli piegati, riposti e messi via, nei profondi cassetti della memoria. Read More