COS’È SENZA ZUCCHERO

Senza zuccheri aggiunti, senza additivi, senza polifosfati:

Immaginiamo e vogliamo il blog come uno spazio di discussione che contribuisca a definire il nostro progetto culturale. Pagine dedicate ai nostri autori verranno accompagnate da riflessioni che focalizzano la nostra idea di cultura e la nostra idea di letteratura: critica, ironica, elegante.

Nel panorama italiano i blog sono diventati, a causa anche del declino della stampa, un territorio fondamentale di manifestazione intellettuale e uno dei luoghi principali di espressione critica. Il valore di libertà e l’eversività dell’esperienza del web si muovono però sempre sul liminare dell’autoreferenzialità, che è il pericolo in cui incorre il discorso intellettuale. Bisogna tener presente che l’“ipoteca” intellettuale grava anche sull’attrattiva della lettura. Leggere libri “non intellettuali”, per un periodo era ribellione. Ai nostri giorni, però in molti casi è solo un atteggiamento acritico nei confronti della letteratura e, in ultima analisi, della società. Noi vorremmo riportare il discorso intellettuale davvero a contatto con il lettore, stabilire un legame con quei lettori affamati di contenuti, che vogliono andare al di là di ciò che il mercato editoriale propone come valido. Crediamo infatti che solo così sia possibile influenzarne l’andamento, anche se con fatica e con rischio e con pazienza, nella direzione della buona letteratura. Vorremmo che i nostri scrittori, che declinano il loro impegno politico e prendono posizione nel dibattito culturale vengano valorizzati per ciò che scrivono e per come lo scrivono, e non perché diventano o meno personaggi spendibili nel mondo della televisione o dello spettacolo. Crediamo che questo sia un passaggio fondamentale per restituire alla letteratura il ruolo che le spetta. È vero infatti che lo scrittore famoso, visto in TV, il “personaggio” fa vendere molte copie del libro. Ma bisognerebbe far sì che fosse il libro a rendere l’autore un personaggio e non viceversa, che la gente si interessi a un personaggio perché ha scritto un gran libro. A volte con i grandi scrittori stranieri capita, salvo poi tenere il personaggio e importare e valorizzare anche eventuali libri minori o addirittura inutili in favore della vendita: una delle conseguenze dirette della subordinazione della letteratura al mercato è lo svincolamento dell’autore consacrato a personaggio – dallo spettacolo o dal mercato editoriale – dal giudizio critico. Ma noi non vogliamo dimenticare che stiamo parlando di letteratura o perlomeno di libri, e vogliamo vegliare sul pericolo incombente dell’autorefenzialità valorizzando tre atteggiamenti che crediamo ci possano aiutare a ritrovare, eventualmente, la direzione, riflessi diretti del nostro progetto editoriale: l’atteggiamento critico, una costante posizione ironica e l’eleganza di scelte ed espressioni. Speriamo che queste tre linee ci mantengano ben saldi e connessi con il lettore e con il pubblico del blog, e ci auguriamo di accendere dialoghi e discorsi costruttivi.

E poiché della cultura dello spettacolo bisogna inevitabilmente tener conto – pur considerando che anche quella è in crisi, in Italia la si tiene stretta con i denti – allora vogliamo ricordare che anche lo “spettacolo” è un contenitore, non un contenuto, un veicolo, talvolta valido, per raggiungere più lettori, più pubblico, per risvegliare l’interesse. In questo senso, anche il nostro blog sarà spettacolo. Sarà un testo gravitazionale, un’inquadratura, un flash di riflettori su un romanzo, un autore, un evento sociale o letterario. Sarà dunque contenitore di testi letterari, di riflessione, di approfondimento. Al centro, ci saranno sempre i singoli libri, le narrazioni e le poetiche, incastonati nel progetto culturale. Ci farà piacere se altri vorranno contribuire e arricchire le nostre pagine, e proporremo quando opportuno anche letture e recensioni, e nostre visioni dei nostri libri. Ma uno spazio sarà dedicato anche alla stampa straniera, con letture dei testi e con affacci sul dibattito culturale estero che contribuiscano a chiarire quale possa o debba essere, secondo noi, la posizione di un dato libro nel panorama italiano attuale, e dunque la sua necessità, agendo alla radice del provincialismo culturale che caratterizza l’Italia ormai da troppi anni.

Il programma mensile del Blog sarà annunciato all’inizio del mese corrispondente. Chi ci segue, saprà cosa aspettarsi: una redazione attenta e coerente con il progetto Del Vecchio, gestita dal nostro editor Angelo Molica Franco, proporrà ogni mese, in rubriche ricorrenti, argomenti che illuminino la nostra proposta: interviste ai traduttori, nella speranza che a questa figura fondamentale nella catena editoriale e nella trasmissione di letteratura e cultura venga riconosciuta una consona dignità; ma anche: estratti dai nostri testi, anticipazioni e inediti, ospiti, letture, notizie flash.

Tutto questo, senza zuccheri aggiunti, senza additivi, senza polifosfati.

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