15 Set

Savra – di Gazmend Kapllani

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Oggi su SenzaZucchero, pubblichiamo un testo inedito del nostro scrittore Gazmend Kapllani, acclamatissimo al Festivaletteratura di Mantova. (Il suo libro: Breve diario di frontiera, Del Vecchio Editore, traduzione di Maurizio De Rosa, pp. 187, euro 15)

Savra

di Gazmend Kapllani

 

Sono nato in una baracca di lamiera. La famiglia di mio padre era stata dichiarata “nemica” dal regime comunista e condannata a vivere in una casupola alla periferia della mia città natale, Lushnja. Read More

07 Set

SECONDO NATURA / by BIGIO (LUIGI CECCHI)

SenzaZucchero è tornato riposato e frizzante dalle vacanze, proprio come la spuma del mare… da cui deriva anche la sua bellezza. Completamente nuovo, completamente diverso ma con sempre ferma e vivida la memoria di chi siete voi, i lettori. Rinnovarsi è dell’essere e noi non facciamo eccezione.

Il mese di settembre segue un percorso monografico e presenta ai lettori un autore di cui avrete sentito parlare e di cui sentirete parlare. Luigi Cecchi. Sceneggiatore di fumetti e disegnatore di comic strips, è noto al pubblico per il fumetto Drizzit (Shockdom), in cui fa parodia del genere fantasy costruendo un universo compatto in cui il nonsense svela continuamente la trappola insita in una silenziosa accettazione dei risvolti meschini del quotidiano. Diversi suoi racconti sono stati premiati e inseriti in antologie o pubblicati su riviste, tra cui «Nuova Prosa». Del Vecchio Editore, pubblica a settembre la raccolta di racconti Il karma del pinolo che sviluppa la raccolta Frammenti, che nel 2011 è stato segnalata al PREMIO CALVINO.

Domani verrà pubblicato il fumetto Secondo Natura, che Bigio/Luigi Cecchi ha scritto (in una performance di 24 ore) per il sito 24 ore Comics, cui seguiranno nelle prossime settimane un racconto in anteprima tratto da Il karma del pinolo e  un’intervista all’autore.

 

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20 Lug

L’HORLA / Guy de Maupassant

 

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Ecco il secondo appuntamento del nuovo progetto editoriale a firma congiunta Del Vecchio Editore – SenzaZucchero che prevede la proposta ai nostri lettori di un classico della letteratura in una nuova traduzione. Oggi proponiamo Le Horla di Guy de Maupassant, nella traduzione di Sara G. Gianoglio. Per le prime giornate in spiaggia, è ottimo.

L’HORLA 

TRADUZIONE DI SARA G. GIANOGLIO

8 maggio. – Che giornata incredibile! Ho passato tutta la mattina sdraiato sull’erba, davanti a casa mia, sotto l’enorme platano che la copre, la ripara e l’ombreggia tutta. Amo questa regione, e amo viverci perché qui ho le mie radici, quelle radici profonde e delicate che legano un uomo alla terra dove sono nati e morti i suoi avi, che lo legano al modo di pensare e di mangiare, alle usanze e ai cibi, ai modi di dire locali, alla parlata dei contadini, agli odori della terra, dei paesini e dell’aria stessa. Read More

08 Lug

UN’ESTATE CON COLETTE / 1

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UN’ESTATE CON COLETTE / parte prima

di Angelo Molica Franco e Chiara Carlino

Ripercorrere la vita di Sidonie-Gabrielle Colette e l’opera sempreverde che da essa attinge la propria linfa significa, innanzi tutto, raccontare l’evolversi d’una personalissima poetica del fiorire. Poiché l’esistenza di colei che rese celebre un patronimico divenuto nome fu, più che un impari e banale corpo a corpo con la morte, un’incessante lotta contro l’appassire dell’essere. Un parto non semplice, quello della piccola “Gabri”, che nacque “blu e muta, (…) soffocata per metà”, il 28 gennaio 1873, nella stanza priva di calore d’una casa di Saint-Sauveur-en-Puisaye, in Borgogna, manifestando da subito “una personale volontà di vivere e di vivere anche lungamente”.

È difficile non ravvisare in una simile tenacia il frutto d’una derivazione materna: Adèle-Eugénie-Sidonie Landoy (1835-1912), cresciuta nel milieu intellettuale bruxellese sotto la tutela dei fratelli giornalisti, era donna risoluta ed estremamente consapevole di se stessa, dotata d’un particolare naturismo e d’una visione del mondo assai poco convenzionale per l’epoca. Sposata con Jules Robineau-Duclos, ricco e alcolizzato proprietario terriero della Puisaye che le aveva dato due figli, la futura “Sido” aveva destato l’indignazione dei compaesani intrecciando una relazione clandestina con l’ex capitano degli zuavi Jules-Joseph Colette (1829-1905), approdato a Saint-Sauveur in qualità di percettore dopo aver perso “tutta la sua gamba sinistra” nella campagna d’Italia del 1859. Rimasta vedova, il 20 dicembre 1865 l’ex signora Robineau-Duclos aveva potuto infine regolarizzare il suo legame con il “Capitano”, diventando ufficialmente la signora Colette. È in seno a quest’affiatato ménage che “Gabri”, vezzeggiata ultimogenita, poté trascorrere la propria infanzia e sviluppare, grazie all’educazione materna, quel profondo sentimento della natura che, qualche anno più tardi, le avrebbe permesso di definirsi una “regina della terra”.

Saggio, saggio il mio giardino! Non dimenticare che dovrai nutrirmi… Ti voglio addobbare, ma di grazie dell’orto. Ti voglio infiorare tutto, ma non di quei teneri fiori che muoiono sotto un giorno d’estate crepitante di cavallette. Ti voglio verde, ma colmo di fieno e vegetazione inesorabile, di palme e cactus, di una desolazione da finta Africa monegasca. Che il corbezzolo si accenda accanto all’arancio, e che sia il tizzone di quella distesa di fuoco viola sulle mie muraglie: le buganvillee. E voglio che ai loro piedi la menta, il dragoncello e la salvia si ergano, alti abbastanza perché le mani penzolanti, sfregando i ramoscelli, facciano sprigionare profumi impazienti. Dragoncello, salvia, menta, santoreggia e pimpinella, che aprite a mezzogiorno i vostri fiori rosa per chiuderli tre ore più tardi, io vi amo certamente per quello che siete; ma non mancherò di richiedere la vostra presenza per l’insalata, per il cosciotto bollito, per la salsa piccante; io vi sfrutto. Read More

30 Mag

L’INEDITO / “Il campo da tennis” di Roberto Saporito

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Per salutare l’uscita di Come un film francese (Del Vecchio Editore) di Roberto Saporito, pubblichiamo oggi un suo racconto inedito: Il campo da tennis.

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Il Campo da Tennis

di Roberto Saporito

“Si parla sempre della tragedia di non ricordare.
Ma ricordare ha i suoi limiti.
Credimi, dimenticare fa bene.”
(Lorrie Moore)
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09 Mag

UNA DISCESA NEL MAELSTROM / Edgar Allan Poe

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Lo avevamo annunciato: ecco un nuovo progetto editoriale a firma congiunta Del Vecchio Editore – SenzaZucchero che prevede la proposta ai nostri lettori di un classico della letteratura in una nuova traduzione. Il primo è il racconto A Descent into the Maelström di Edgar Allan Poe. La prossima settimana saremo tutti dedicati al Salone del libro di Torino. Questo fine settimana, dunque, facciamo una pausa, spegniamo il cellulare e immagazziniamo le energie, leggendo UNA DISCESA NEL MAELSTROM, nella traduzione di Patrizia Pulcina.

 

UNA DISCESA NEL MAELSTROM

Edgar Allan Poe

 

TRADUZIONE DI PATRIZIA PULCINA

 

«Le vie di Dio, nella Natura come nella Provvidenza, non sono le nostre vie;

 né i modelli che noi concepiamo sono in alcun modo adatti alla grandezza,

all’importanza e all’impenetrabilità delle Sue opere, che hanno in sé

una profondità più grande del pozzo di Democrito».

Joseph Glanville.

 

 

Avevamo raggiunto la vetta del dirupo più alto. E per qualche minuto il vecchio sembrò troppo stanco per parlare. Read More

04 Dic

#ULTIME – NOVEMBRE14

ultimenewTorna #ULTIME, la rubrica di SenzaZucchero che racconta il mese appena trascorso in tweet! Rileggiamo il mese di Novembre14.

Ricordiamo a tutti i lettori di Del Vecchio Editore che, da oggi, ci trovate allo stand L22 alla fiera dell’editoria Più libri Più liberi, anzi a #Piùlibri14

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#ULTIME NOVEMBRE14 Read More

21 Nov

SENZAZUCCHERO OSPITA… FRANCO MARCOALDI

Oggi SenzaZucchero ospita Franco Marcoaldi, giornalista, scrittore e poeta italiano. Sulle pagine de la Repubblica ha realizzato un poderoso quadro impressionistico del bellissimo e poetico romanzo di Philippe Forest, Il gatto di Schrödinger.

*** Read More