15 Set

Savra – di Gazmend Kapllani

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Oggi su SenzaZucchero, pubblichiamo un testo inedito del nostro scrittore Gazmend Kapllani, acclamatissimo al Festivaletteratura di Mantova. (Il suo libro: Breve diario di frontiera, Del Vecchio Editore, traduzione di Maurizio De Rosa, pp. 187, euro 15)

Savra

di Gazmend Kapllani

 

Sono nato in una baracca di lamiera. La famiglia di mio padre era stata dichiarata “nemica” dal regime comunista e condannata a vivere in una casupola alla periferia della mia città natale, Lushnja. Read More

24 Giu

Un italiano a Buenos Aires

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Oggi su SenzaZucchero uno speciale approfondimento in esclusiva per i nostri lettori.

Qui di seguito, la traduzione dell’interessante reportage apparso sul quotidiano “La Nación” sulla Semana de Editores, scritto da Fabiana Scherer (tradotto per noi da C.A. Montalto che vi ha partecipato come traduttore ospite).

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Un’occasione, la Semana de Editores, per entrare in contatto con il panorama editoriale argentino e creare una rete di contatti con realtà editoriali di tutto il mondo. Un’esperienza utile, formativa e affascinante, che mi ha permesso di scoprire da vicino un universo dapprima amato a distanza” (C.A.M.)

Dal quotidiano argentino “La Nación” del 12 giugno 2016.

A caccia del talento letterario argentino

Come lavorano e che cosa cercano gli scout delle case editrici straniere, che aguzzano il fiuto per rintracciare materiale originale e ardito, e chi sono oggi gli scrittori argentini più osservati per essere tradotti e pubblicati nel mondo. Read More

26 Mag

“Il confine e il futuro” – di Gianni Montieri – MAGGIO DI POESIA / 3

adotta

Oggi Gianni Montieri legge per noi Miroslav Košuta: La ragazza dal fiore pervinca, Del Vecchio editore, 2015 – traduzione di Tatjana Rojc. 

Il confine e il futuro

Gianni Montieri

Miroslav Košuta nell’introduzione a La ragazza dal fiore pervinca, dice alcune cose molto interessanti sulla sua poetica senza quasi mai citare la propria poesia. Racconta di sé, della terra e del tempo in cui è nato, di come è cresciuto e di come poi ha vissuto. Sì, certo, ha scritto bellissime poesie, ma per lui si tratta di qualcosa che è capitato in mezzo a tutto quel sopravvivere prima e vivere poi. Read More

05 Mag

Più scettica di Brecht, più fiduciosa di Benn: Hilde Domin – di Anna Maria Curci – MAGGIO DI POESIA / 1

adotta

 

Di concerto all’iniziativa “ADOTTA UNA POESIA” lanciata da Del Vecchio Editore per il Salone internazionale del libro di Torino 2016, SenzaZucchero per tutto il mese di maggio anticipa le sfilate della settimana della moda e si veste di POESIA.

Oggi Anna Maria Curci commenta per noi Hilde Domin, Il coltello che ricorda. A cura di Paola Del Zoppo, Del Vecchio Editore 2016*.

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Più scettica di Brecht, più fiduciosa di Benn: Hilde Domin

di Anna Maria Curci 

Il coltello che ricorda di Hilde Domin è il terzo volume di un ampio progetto, che si propone di pubblicare la produzione lirica e saggistica dell’autrice tedesca, ideato e coordinato da Paola del Zoppo, cofinanziato dalla Kunststiftung Nordrhein Westfalen e accolto dalla casa editrice Del Vecchio, che già nel 2011, grazie alla segnalazione di Ondina Granato, aveva pubblicato Con l’avallo delle nuvole. Poesie scelte, di Hilde Domin. Dopo i due volumi dedicati al progetto Alla fine è la parola/Am Ende ist das Wort (2012) e Lettera su un altro continente (2014), arriva il terzo, Il coltello che ricorda. Anche in questo caso l’edizione italiana fa riferimento a quella del 2009, pubblicata da Fischer curata da Nikola Herweg e Melanie Reinold, Sämtliche Gedichte.  Il coltello che ricorda raccoglie una parte delle poesie che Hilde Domin stessa aveva scelto per un’inusuale e fervida auto-antologia, Gesammelte Gedichte (Poesie in raccolta), del 1987, così come le liriche raccolte nel volume Der Baum blüht trotzdem /Eppure l’albero fiorisce), del 1999, alcune poesie non apparse precedentemente in antologie e poesie dal lascito. Dopo l’ampia introduzione di Paola Del Zoppo, che porta il titolo La pelle del pianeta e che collega la scelta delle liriche qui raccolte con l’attività della scrittrice come saggista, docente di poetica e curatrice di antologie di autori a lei coevi, il volume contiene tre testi in prosa nei quali chi legge sente vibrare la voce di Hilde Domin: Vita come Odissea linguistica, insieme resoconto autobiografico, testimonianza e atto di impegno, Fermare tempo e scopo – Le fasi della poesia tedesca del dopoguerra viste dal Paese e da chi vi ritorno, la prima delle lezioni tenute nell’anno accademico 1987-1988 a Francoforte, e Libertà nella scrittura, un’intervista a Hilde Domin. I prime due testi in prosa appaiono nella traduzione di Paola Del Zoppo, il terzo in quella di Valentina Carmela Alù).

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25 Apr

Letteratura orizzontale: istruzioni per l’uso – di Paola Del Zoppo

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Istruzioni per l’uso: Letteratura orizzontale

di Paola Del Zoppo

La letteratura orizzontale è quella letteratura dei nostri giorni in cui nulla si solleva dal piano. È una letteratura che esiste da sempre, ma che adesso e da alcuni decenni ha le sue maggiori chance di successo. La letteratura orizzontale non è necessariamente letteratura di mass-market, anche se quella è la sua vocazione primaria: tale vocazione va sviluppata il più energicamente possibile per ottenere risultati significativi. La pubblicazione di letteratura orizzontale è altamente consigliata a tutti gli editori che vogliano stare al passo con il mercato e l’evoluzione dello stesso, ma soprattutto che vogliano stabilire un rapporto profondo e duraturo con il lettore.

Premessa: La letteratura orizzontale si può esprimere per comodità in una funzione che si collochi tutta nei reali, e non presenta asintoti verticali: un asintoto verticale esiste solo se ci sono dei candidati asintoti nel campo d’esistenza. La letteratura orizzontale è causa ed effetto dell’attaccamento al piano dei reali. La letteratura orizzontale spesso si sviluppa per quantità di pagine e non per profondità: f è derivabile e f’ (x) = 0, quindi f ha in x un punto stazionario (dove f ha la tangente parallela all’asse x). Read More

29 Feb

S’aggroviglia l’armonia – DANIEL SADA

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Sin dalla sua prima uscita nel dicembre 2013 (Quasi mai, Del Vecchio Editore, trad. di C.A. Montalto), Daniel Sada ha subito fatto parlare di sé per la sua levatura stilistica e il perturbante uso della parola.

Versato nella parola, come nucleo e materia, di Sada oggi proponiamo una poesia, inedita per il pubblico italiano che lo conosce come romanziere: Se enchueca la armonía, tratta dalla raccolta Aqui (Ed. FCE , 2007).

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S’aggroviglia l’armonia   (traduzione di Carlo Alberto Montalto)

Al lambire i vetri le maniere del vento

tracciano righe aggrovigliate. S’aggroviglia

l’armonia di un sibilo che chissà dove

si fermerà. Un groviglio fu la radice soggetta

a raffreddamento. Immagine che è nucleo

e materia che fugge al fine di ritorcersi

in aperta campagna.

                         Di ritorno i tratti verticali

                        sono trama raddrizzata.

                            Scrive brevi frasi la pioggia

sopra i vetri:

                                               lindore

                                               che

                                               s

                                               c

                                               i

                                               v

                                               o

                                               l

                                               a

                                                                    scrittura che inventa

                                                                               chissà cosa da altre radici. Read More

22 Gen

Una poesia al giorno (ci salverà)

poesia al giorno

 

 

(di HILDE DOMIN)

DI NOI
Si leggerà di noi nel futuro.
Mai avrei voluto suscitare nel futuro
la pietà degli alunni.
Mai essere su un quaderno di scuola
in questo modo.
Noi, condannati
a sapere
e non ad agire.
La nostra polvere
non tornerà mai terra.

(traduzione di Ondina Granato)

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15 Gen

UN CLASSICO NATALE / 4 – COLETTE

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Sta volgendo al termine, con questa settimana, la proposta festeggiante dei nostri classici. Oggi tocca a lei, l’inarrivabile COLETTE, nelle parole esatte, toccanti e illuminanti di Gabriella Bosco (articolo apparso su L’Indice dei Libri del mese, Novembre 2015).

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Colette, La stella del Vespro, Del Vecchio Editore, p. 267, euro 15,50 (Cura e Traduzione di Angelo Molica Franco)

di Gabriella Bosco

Alla stella che si leva quando è prossima al tramonto, Vespro – il terzo nome di Venere – Colette associa la bellezza del suo declino. Cui dedica un libro, come ha fatto con ogni stagione della sua lunga vita. Read More

08 Gen

UN CLASSICO NATALE 3/ CHARLES DICKENS E I SUOI AMICI

melonicecchidef

 

Chi lo ha detto che i BEI LIBRI si regalano solo a Natale?

Oggi tocca a Le stanze dei fantasmi di Charles Dickens & CO (e che Co…) Del Vecchio, traduzione di Stella Sacchini.

A parlarcene è Nicholas Lezard, critico letterario del The Guardian.

(articolo tradotto da Costanza Fusini)

Fantastico, penserete, giusto in tempo per Natale: una storia spettrale del maestro. Il disegno di copertina promette un tripudio di pelle d’oca: una luna piena dietro delle nubi sparse, candele che si sciolgono in un vento sinistro. La frase d’apertura alimenta le aspettative. «Non fu nelle solite circostanze spettrali e neppure nel tradizionale contesto di fantasmi che vidi per la prima volta la casa protagonista di questo racconto di Natale». E allora: saremo davvero terrorizzati. Read More

28 Dic

UN CLASSICO NATALE 2/ MARGUERITE DURAS

melonicecchidef

 

Correte a fare i regali dell’ultim’ora, Correte da Duras! Seguite il consiglio di Sandra Petrignani di cui, qui di seguito, vi riportiamo la luminosa introduzione che firma per il volume La ragazza del cinema (Del Vecchio, traduzione di AMF).

La ragazza del cinema

INTRODUZIONE di Sandra Petrignani

Passano quattro anni fra la stesura di Le camion (1977) e Agatha (1981), quattro anni in cui nella vita di Marguerite Duras succede una cosa importante, che cambia i suoi equilibri.

*** Read More