25 Apr

Letteratura orizzontale: istruzioni per l’uso – di Paola Del Zoppo

libropianoinclinato

 

Istruzioni per l’uso: Letteratura orizzontale

di Paola Del Zoppo

La letteratura orizzontale è quella letteratura dei nostri giorni in cui nulla si solleva dal piano. È una letteratura che esiste da sempre, ma che adesso e da alcuni decenni ha le sue maggiori chance di successo. La letteratura orizzontale non è necessariamente letteratura di mass-market, anche se quella è la sua vocazione primaria: tale vocazione va sviluppata il più energicamente possibile per ottenere risultati significativi. La pubblicazione di letteratura orizzontale è altamente consigliata a tutti gli editori che vogliano stare al passo con il mercato e l’evoluzione dello stesso, ma soprattutto che vogliano stabilire un rapporto profondo e duraturo con il lettore.

Premessa: La letteratura orizzontale si può esprimere per comodità in una funzione che si collochi tutta nei reali, e non presenta asintoti verticali: un asintoto verticale esiste solo se ci sono dei candidati asintoti nel campo d’esistenza. La letteratura orizzontale è causa ed effetto dell’attaccamento al piano dei reali. La letteratura orizzontale spesso si sviluppa per quantità di pagine e non per profondità: f è derivabile e f’ (x) = 0, quindi f ha in x un punto stazionario (dove f ha la tangente parallela all’asse x). Read More

16 Apr

Per un “lessico del Tarmigiano” – di Pietro Del Vecchio

melonicecchidef

A grande richiesta dei nostri lettori, tornano gli approfondimenti sul mondo dell’editoria.

Oggi riproponiamo “Il lessico del tarmigiano” di Pietro Del Vecchio.

***

Il lessico del tarmigiano
di Pietro Del Vecchio

Riflessioni sparse per un finale unico. L’editoria è senza dubbio una pratica artigianale perché la produzione di un libro ha sempre alle spalle un processo artigianale di selezione, acquisizione dei diritti di edizione, eventuale traduzione, impaginazione, stampa, distribuzione eccetera.

Read More

02 Apr

Le Palle di Eulero, ovvero l’insiemistica del voto

leviathanMONDAZZOLILe palle di Eulero, ovvero l’insiemistica del voto

*** 

La prima testimonianza dell’uso dei «cerchi di Eulero» risale a una sua opera di divulgazione scientifica: Lettere a una principessa tedesca. Si tratta di 234 lettere scritte, tra il 1768 e il 1772, alla figlia del marchese di Brandeburgo. Eulero era stato incaricato dell’educazione della fanciulla, così egli utilizzò i suoi «cerchi» per spiegarle come si fa a ragionare. Eulero, dunque, rappresenta alcune affermazioni mediante cerchi e le relazioni tra le affermazioni risultano a loro volta rappresentate dalla posizione reciproca dei cerchi: il rapporto di veridicità è, così, assoluto.

Eulero, allora, indisse subito una conferenza stampa per comunicare ai giornalisti e ai professori del tempo la sua scoperta. Tra loro, uno più astuto, gli chiese:

– Mi scusi professor Eulero, ma con codesti suoi cerchi bisogna profferire sempre la Verità? giusto?

Ed Eulero rispose:

– Non sempre, ma nel qual caso non si chiamano cerchi, ma palle. 

A proposito dei cerchi di Eulero, nei giorni scorsi si è conclusa la lodevole campagna di Modus Legendi, tesa a far balzare nelle classifiche di vendita un libro di un editore indipendente. Come abbiamo scritto su Facebook, “abbiamo appoggiato con entusiasmo sin da principio l’iniziativa e i promotori di Modus Legendi, convinti che fosse uno strumento creativo, utile e coinvolgente per promuovere l’editoria di progetto e dare ai lettori la possibilità concreta di incidere sui meccanismi del mercato librario italiano, spesso governati da dinamiche che poco hanno a che fare con la mera qualità della proposta editoriale.” E al lancio dell’iniziativa, siamo stati piacevolmente stupiti di figurare all’interno di una cinquina di libri così diversi tra loro, pubblicati in periodi diversi, e che mettono in comunicazione lettori diversi e diverse istanze letterarie.

Quello che possiamo dire sull’andamento delle cose è che la votazione è stata bloccata all’improvviso, che la mattina del 30 siamo stati avvisati della probabile presenza di un “votante automatico” perché i voti per il nostro libro salivano eccessivamente. Purtroppo è vero che le votazioni sono state bloccate senza adeguati controlli preliminari rispetto a questo “sabotaggio”.  Ciò che si evince dalla pagina di Modus Legendi è che sono state riscontrate delle anomalie nella crescita dei votanti in concomitanza con l’avvicinamento della scadenza dei termini. Sulla pagina FB dell’iniziativa, alcuni lettori votanti si sono lamentati della sostanziale irregolarità della cosa e del fatto che i loro voti non sono stati conteggiati, ma non è stato possibile portare avanti una discussione.

Intanto su alcuni siti si protesta per una presunta manipolazione delle votazioni. L’epilogo della votazione, con la decisione di annullare i voti espressi nelle giornate del 30 e del 31, come abbiamo scritto e già affermato per altri canali, “non può – proprio per questo – non lasciarci molto perplessi nel merito e nel metodo.” Le anomalie statistiche alterano le medie, ma non i risultati di una votazione. “Se si è trattato di broglio digitale (o sabotaggio, aggiungiamo qui), – come da più parti è stato avallato, “crediamo sarebbe stato più corretto – e indubbiamente più efficace ai fini della valutazione della regolarità delle operazioni – tutelare i tanti lettori che onestamente hanno partecipato al voto, esaminando i voti contestati uno per uno, con rigore e tempi adeguati – e non a campione come pare sia stato fatto – e riportando pubblicamente i risultati del censimento. Si sarebbe raggiunto un duplice obiettivo: quello, appunto, di tutelare i moltissimi lettori che hanno espresso correttamente la propria preferenza e al contempo tutelare la casa editrice dalle spiacevoli illazioni o associazioni che purtroppo inevitabilmente sono circolate e circoleranno nei giorni a venire. Da questo punto di vista, a nostro giudizio si è persa una grande occasione.”

Ci rivolgiamo a tutti coloro che ci hanno espresso perplessità per l’agire di Modus Legendi: Capiamo e ringraziamo chi dice che Del Vecchio Editore, tra i protagonisti della vicenda, si sia vista così sfilare dalle mani la possibilità di entrare in classifica con un libro, ma crediamo che questo valga anche per gli altri partecipanti. Siamo molto dispiaciuti dall’aver visto la nostra immagine pubblica vacillare di fronte alle velate o palesi accuse di slealtà. A noi l’iniziativa è piaciuta e speriamo che queste ombre non pregiudichino la sua validità e la possibilità di avere altre iniziative del genere.

Ci preme comunque prendere energicamente le distanze da qualsiasi irregolarità si sia verificata il 30 e il 31, sulla quale in assenza di dati e verifiche non abbiamo potuto verificare alcunché (i dati pubblicati danno conto solo dell’incremento dei voti), ma della quale ovviamente non siamo responsabili, e ci rivolgiamo ai numerosi lettori che hanno scritto – non solo su FB – e anche a chi è amareggiato, a chi si era entusiasmato per i testa a testa negli ultimi giorni, dal 29 marzo in poi.

Preso atto che in un post FB di Modus Legendi si legge che le decisioni stavano ai lettori di Billy, cosa che non era stato possibile capire all’inizio (anche perché noi siamo entrati a far parte del gruppo di Billy solo nell’ultimissima fase) è ovvio che quindi tali decisioni vanno rispettate. Vi assicuriamo che abbiamo provato a spiegare sia ai lettori di Billy che in altri modi, anche sollecitati dalle vostre mail e dei vostri messaggi, che molti dei vostri voti, chiudendo la votazione in anticipo non sarebbero stati conteggiati, ma non sta a noi discutere la decisione di un gruppo di lettura, né decretare “vincitore” di un sondaggio interno al gruppo di lettura un libro in particolare. Invitata a partecipare alla discussione, e poi interpellata non sempre con cortesia, la nostra direttrice editoriale ha fatto da portavoce alle vostre perplessità nel miglior modo possibile, ma come può capitare, l’appello e il richiamo al metodo veniva ovviamente letto da alcuni – nonostante la chiarezza e la pacatezza – come interventi a favore del “nostro” libro: sono i limiti della comunicazione su FB e in gruppi chiusi, dove si risponde a chi non si conosce di persona. Sappiamo molto bene che avete votato davvero in tanti e che molti voi avevano fatto impennare le quotazioni di Chevillard, e ci scusiamo con chi ci ha espresso il proprio disagio per i controlli sui voti. Alcune spiegazioni sono già presenti sul gruppo di FB pubblico Modus Legendi, che tutti possono visitare. Ci dispiace che un incremento dei voti abbia fatto pensare a delle anomalie, e siamo anche noi dispiaciuti se in qualche modo chi non ci conosce abbia potuto pensare che ci fosse della slealtà nel nostro agire. Crediamo che non sia in quella direzione che vadano i post di spiegazione di Modus Legendi, nella buona fede degli organizzatori. Chi ci conosce, di persona e come casa editrice, sa che la lealtà e il fervore per l’etica, nei modi e nei fatti è proprio una delle nostre tensioni principali. Ci dispiace anche e ci scusiamo qui pubblicamente con chi aveva seguito il sondaggio solo dall’esterno del gruppo di lettura (come noi fino al 30) e vedendo la chiusura delle votazioni ha condiviso su FB la “vittoria” del libro di Chevillard – che non risulta reale. Grazie per l’entusiasmo e la passione che avete dimostrato.

Lungi da noi, al di là della specifica vicenda, infine, togliere del potere di scelta o parola ai lettori. Siete il nostro interlocutore diretto e i nostri veri “amici” di lettura. Non è una votazione di un gruppo di lettura che vi toglie potere, perché come ripetiamo da quasi dieci anni il potere che avete, è quello della cultura, del dialogo sui libri, dell’amore per un testo, e magari per tutti e cinque i testi del sondaggio e, speriamo, per tutti i nostri libri. In particolare ci rivolgiamo ai più giovani di voi che ci dicono di aver portato l’iniziativa a scuola. BENISSIMO! Leggete comunque uno dei testi in cinquina, se davvero vi ha incuriosito, leggeteli tutti, leggete il nostro, che a giovani e adulti può dire tante cose: rovesciamo il mondo, vediamo le cose almeno da un altro punto di vista! E state tranquilli, sappiamo che in Italia le classifiche contano tanto e sarà bello, se accadrà, vedere un libro di una casa editrice indipendente in classifica. Ma anche il vostro voto e la vostra opinione contano, che ci siano o no in classifica, noi ci crediamo, ci abbiamo sempre creduto e chi legge i nostri libri sa che ogni giorno, con o senza classifiche, facciamo di tutto per raggiungervi e accompagnarvi con un nostro testo. Ci fa piacere che l’iniziativa abbia avuto questo gran successo, e ci piacerebbe che se ne facessero altre mille, e ci piacerebbe che i lettori, tutti i lettori, afferrassero come avete fatto voi la possibilità di cambiare delle cose, non per vincere, ma per agire concretamente e politicamente.

La casa editrice Del Vecchio Editore