27 Gen

Una poesia al giorno (ci salverà)

poesia al giorno

 

(di HILDE DOMIN)

DOPO IL TELEGIORNALE:
NAPALM – OSPEDALE DA CAMPO
Ai margini del sonno
emergono loro
teste
nuotano
sull’acqua del sogno
sulle coperte
un orizzonte di morenti
teste dai grandi occhi
“le guerre si fanno con gli uomini”
mi guardano
occhi
nessun cielo ha il pallore
di occhi dolenti

(traduzione di Ondina Granato)

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26 Gen

Una poesia al giorno (ci salverà)

poesia al giorno

 

(di HILDE DOMIN)

CHI TORNA A CASA
Ogni ricordo soffriva
troppo lontano
troppo lontano oltre la meta
di nostalgia.
Ma la tenerezza
del cotiledone
senza cui non esiste crescita
il riparo
di una mano.
L’alta spirale
su cui
troppo tardi
impariamo tutto.

(traduzione di Ondina Granato)

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22 Gen

Una poesia al giorno (ci salverà)

poesia al giorno

 

 

(di HILDE DOMIN)

DI NOI
Si leggerà di noi nel futuro.
Mai avrei voluto suscitare nel futuro
la pietà degli alunni.
Mai essere su un quaderno di scuola
in questo modo.
Noi, condannati
a sapere
e non ad agire.
La nostra polvere
non tornerà mai terra.

(traduzione di Ondina Granato)

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20 Gen

Una poesia al giorno (ci salverà) / HILDE DOMIN

poesia al giorno

Inquinati come siamo dalle pubblicazioni per la Giornata della Memoria, abbiamo pensato di offrirvi qualcosa di assolutamente nostro e incorrotto: una poesia al giorno di Hilde Domin per le prossime due settimane, perché siamo convinti che niente è più autentico e salvifico della poesia. (Le poesie sono tratte da Lettera su un altro continente e Il coltello che ricorda, entrambi a cura di Paola Del Zoppo, 2015 e 2016, Del Vecchio Editore)

***

ALTERNATIVA
Vivevo su una nuvola
su un piatto volante
e non leggevo giornali.
I miei piedi delicati
non percorrevano più le strade
che non sapevano percorrere.
Consolandosi l’un l’altro
come due colombe
rimpicciolivano ogni giorno di più.
Certo ero inutile.
Il piatto di nuvole si spezzò
caddi nel mondo
un mondo di carta smerigliata.
I palmi delle mani mi fanno male
i piedi si odiano l’un l’altro.
Piango.
Sono inutile.

(traduzione di Ondina Granato) Read More

15 Gen

UN CLASSICO NATALE / 4 – COLETTE

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Sta volgendo al termine, con questa settimana, la proposta festeggiante dei nostri classici. Oggi tocca a lei, l’inarrivabile COLETTE, nelle parole esatte, toccanti e illuminanti di Gabriella Bosco (articolo apparso su L’Indice dei Libri del mese, Novembre 2015).

***

Colette, La stella del Vespro, Del Vecchio Editore, p. 267, euro 15,50 (Cura e Traduzione di Angelo Molica Franco)

di Gabriella Bosco

Alla stella che si leva quando è prossima al tramonto, Vespro – il terzo nome di Venere – Colette associa la bellezza del suo declino. Cui dedica un libro, come ha fatto con ogni stagione della sua lunga vita. Read More

08 Gen

UN CLASSICO NATALE 3/ CHARLES DICKENS E I SUOI AMICI

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Chi lo ha detto che i BEI LIBRI si regalano solo a Natale?

Oggi tocca a Le stanze dei fantasmi di Charles Dickens & CO (e che Co…) Del Vecchio, traduzione di Stella Sacchini.

A parlarcene è Nicholas Lezard, critico letterario del The Guardian.

(articolo tradotto da Costanza Fusini)

Fantastico, penserete, giusto in tempo per Natale: una storia spettrale del maestro. Il disegno di copertina promette un tripudio di pelle d’oca: una luna piena dietro delle nubi sparse, candele che si sciolgono in un vento sinistro. La frase d’apertura alimenta le aspettative. «Non fu nelle solite circostanze spettrali e neppure nel tradizionale contesto di fantasmi che vidi per la prima volta la casa protagonista di questo racconto di Natale». E allora: saremo davvero terrorizzati. Read More