29 Ott

Vita con leone: a Sibylle Lewitscharoff il Premio Büchner 2013

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Il 26 ottobre, a Darmstadt, Sibylle Lewitscharoff ha ricevuto il Premio Büchner 2013.
Dopo Felicitas Hoppe, vincitrice dell’edizione 2012, è un’altra donna ad essere insignita della prestigiosa onorificenza letteraria tedesca, che le verrà assegnata dall’Accademia Tedesca per la Lingua e la Poesia.
Sybille Lewitscharoff, figlia di una tedesca e di un medico bulgaro, ha pubblicato nel 1998 il suo primo romanzo, Pong, vincitore del premio Ingeborg Bachmann. Pong è la storia di uno squilibrato che vuole cambiare il mondo, ed è la sua assurda logica a determinare la prospettiva della narrazione. Read More

26 Ott

Essere qualcuno?

essere qualcunoPubblichiamo stasera un brano tratto dal racconto “Essere qualcuno” di Fouad Laroui (dalla raccolta “L’esteta radicale”, trad. Cristina Vezzaro, Del Vecchio Editore 2012). I fatti di questi giorni, di questi tempi, ci obbligano alla riflessione e scegliamo di affidare alla nitidezza tipica di Fouad Laroui i pensieri, le circostanze e le tragedie di chi si appresta a compiere un viaggio in nave mosso dalla disperazione.

Lahcen ha ora vent’anni. Il ragazzino si intravede ogni tanto dietro l’uomo, quando sorride, per esempio, cosa che non gli càpita spesso. Sembra di leggere una certa volontà, alla quale si aggiunge un po’ di ostinazione, in quel mento prominente e nelle forti mascelle. È rimasto il bambino timido che era, in fondo, ma riesce a darla a bere grazie al suo fisico. La bocca larga con le labbra spesse trae in inganno, anche lei. Sembra indicare una sensualità che è lungi dal possedere, lui, l’uomo frustrato che non sogna, che non ha mai sognato. I suoi capelli crespi scoraggiano il pettine, quindi non se ne occupa, si accontenta di tagliarli cortissimi quando iniziano ad arricciarsi. L’aria ingenua di un tempo rimane in quell’abitudine di tenere la bocca aperta tutto il tempo, che lo fa sembrare un deficiente. Si legge invece una certa gravità, o forse è tristezza, nei suoi occhi un po’ prominenti. Non è molto grande ma ha ugualmente trovato il modo di incurvarsi, come se fosse intralciato dal suo corpo.

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18 Ott

Gian Arturo Ferrari rapito dagli alieni

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La nostra opinione, nelle parole della direttrice editoriale Paola Del Zoppo, sulle dichiarazioni di Gian Arturo Ferrari riguardo allo stato dell’editoria italiana. 

di Paola Del Zoppo

Sabato, a Francoforte, Gian Arturo Ferrari è stato restituito alla terra da una navicella aliena. Colpito dalla realtà in cui è capitato, ha denunciato sul Corriere della Sera ciò che i suoi occhi hanno visto alla Buchmesse. Quello che stupisce noi che sulla terra siamo rimasti anche negli ultimi venti anni, è la sua indignazione. La tiepida polemica che stenta a crescere anche sul web è espressione della situazione in cui siamo, che non riguarda solo il mercato del libro, ovviamente, situazione di cui Gian Arturo Ferrari non si è lamentato fino all’altroieri e che anzi ha contribuito a creare. Read More

09 Ott

La scatola nera del traduttore / Blumenberg

scatola nera BlumenbergNomi, espressioni, titoli, ricordi che si affollano nella mente, già prima di cominciare. Vorticano nell’aria proprio come nel libro: Blumenberg, consolazione, Isa, Optatus, Manaus, Fitzcarraldo, Kafka, Berlino, Lubecca, Rilke, Thomas Mann e i dolori precoci, Beckett, lo spopolatore, i Vangeli, e poi Goethe, e il Faust, il leggio, un essere di un’altra dimensione che appare e la Gretchenfrage: “Tu credi in Dio?”, il micro e il macrocosmo. Read More