29 Ott

Novità – “A portata di mano” di Tilman Rammstedt

Da giovedì primo novembre, in libreria, il nuovo romanzo dell’autore de L’imperatore della Cina

Restano soltanto quattro ore a Felix per prendere una decisione. Seduto sugli scogli aspetta l’alba e guarda il mare in cerca di una risposta, ma «neanche il mare è molto bravo a prendere delle decisioni». Del resto non sono bastati otto giorni trascorsi nel Nord della Francia insieme ai vecchi amici, Konrad e Katharina, a fargli trovare una risposta. Il suo rosario di “potremmo”, il suo mantra delle possibilità, adesso ha solo quattro ore dopo le quali tutto potrebbe essere stato inutile: richiamare dopo tre anni di silenzio Konrad, convincerlo a rivedersi e rapire la loro amica e amante Katharina per salvarla dal matrimonio. Read More

26 Ott

I nuovi libri Del Vecchio Editore

Dalle dimensioni dei libri alle carte di copertina, dalle font degli elementi testuali alla selezione dei disegni: un cambiamento che punta da una parte all’efficacia comunicativa di ogni singolo titolo e dall’altra a una maggiore riconoscibilità della casa editrice necessaria alla fidelizzazione del lettore.

Un cambiamento complessivo che coinvolge tutte le collane – e le lega insieme attraverso l’utilizzo comune di font, layout, carte – mantenendo fede all’autonomia di ognuna, ma fornendo un’immagine compatta e coesa del progetto editoriale che ne rinforza l’aspirazione a essere indipendente
e di cultura. 

L’oggetto libro si rispecchia nell’interno – letteratura, poesia, grandi autori – e offre un supporto esteticamente curato e di grande resistenza, pronto a durare nel tempo.

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09 Ott

Lutz Seiler e il muro della memoria


 

 

 

 

 

 

 

 

La domenica pensavo a Dio, la nuova raccolta del poeta tedesco Lutz Seiler, recensita da Roberto Galaverni sul “La lettura” del Corriere della Sera.

“Quando afferma che per lui non si tratta di raccontare una storia ma di conferire un tono, Seiler va preso senz’altro alla lettera.” scrive Galaverni,  “La sua memoria assomiglia a un cortocircuito, a una piccola esplosione che il poeta-elettricista ha messo appunto soltanto per riconoscere la propria inettitudine, la propria incapacità d’intervento su quei grumi dati una volta per sempre che sono le calcificazioni psichiche, le emozioni e i paesaggi indelebili, o meglio ancora, le fissazioni della nostra mente.” Read More